movimento operaio

“Il sole dell’avvenire”: arrivano i nostri

«Oggi, anziano e malaticcio, ripeto la stessa frase: la classe operaia deve dirigere tutto.»
(Valerio Evangelisti)

L'articolo 18 spiegato a chi non sa un cazzo

Chi poteva perdere il lavoro in Italia prima della riforma Fornero? E dopo la riforma Fornero?
Chi lavora con un contratto precario Idem
Chi lavora in nero, se non fa denuncia Idem
Per motivi disciplinari, chiunque Idem
Per motivi economici, chiunque Idem
Senza un valido motivo, chi è assunto in una piccola azienda Idem


Le fatiche del giovane Ichino, ovvero Si parva licet componere parvis

“Sempre due essi sono, un maestro e un apprendista”, diceva il venerabile Maestro Yoda a proposito dei malvagi Sith. I fratelli Ichino, da abituali frequentatori del Lato oscuro della Forza, non sfuggono alla regola.

Probabilmente per mostrarsi all’altezza del maestro Pietro, l’apprendista Andrea, con un altro bocconiano di nome Alberto Alesina hanno pubblicato sul Corriere della Sera del 15 febbraio un articolo subdolamente intitolato “Se il posto non è fisso il salario va alzato”. Il titolo è ingannevole, perché in realtà l’obiettivo è far sì che il salario per il posto fisso sia abbassato.

Pavia e provincia nel vortice della crisi mondiale

La crisi economica mondiale ha le sue ripercussioni anche nella provincia di Pavia. Nel dicembre scorso la segreteria provinciale della CGIL ha lanciato l’allarme: nella nostra provincia nel corso del 2009 si sarebbero potuti perdere qualcosa come 2.500 posti di lavoro. La serie di dati Excelsior per il 2009 fornisce alcune informazioni interessanti sui flussi occupazionali previsti che confermano grosso modo le preoccupazioni della Camera del Lavoro: per quest’anno in provincia sono previste 5.000 uscite dal mondo del lavoro a fronte di 3.500 assunzioni.

The December 12th general strike in Italy

The struggle against the Berlusconi government in Italy has entered a new phase with the general strike called by the main trade union confederation, CGIL, which was held on December 12th. After several months characterised by a broad mobilisation of the youth and some layers of workers against privatisations and cuts in the school and university system, the working class has started to put its mark on the situation, coming out in force.

Italy: the struggle moves onto a higher level

We reported in a previous article on the development of mass movements confronting the Berlusconi government in Italy. In the last few weeks the struggles have gained further momentum, in what appears to be a handbook example of the unfolding of class struggle.

Italian workers and students are fighting back: "We won’t pay for your crisis!"

In April, Silvio Berlusconi’s victory in the general elections was hailed as a crushing defeat for the Left and the labour movement in Italy. Many were those who claimed that the class struggle was off the agenda for some time to come. Berlusconi himself had this same illusion.

De hogepriesters van de Europese Centrale Bank

Wanneer conservatieve westerse commentatoren een of ander regime in de 'derde wereld' willen aanpakken wanneer dat in conflict is met een van de meer krachtige kapitalistische landen als de VS, Groot-Brittannië of Frankrijk, maken ze vaak gebruik van een journalistiek trucje, namelijk dat van de niet verkozen bemoeizieke slechterik.

The high priests of the European Central Bank

When conservative Western commentators want to expose some "Third-World regime" involved in a conflict with one of the more powerful capitalist countries such as the United States, Britain or France, very often they use a journalistic device, that of the unelected interfering villain.

Difendere le pensioni significa difendere i giovani

Leggo oggi su questo giornale una lettera, firmata da Alessandro Re, un giovane dell'UDC (non credevo ne esistessero!).
Nella lettera in buona sostanza si accusano i giovani della "sinistra radicale", come il sottoscritto, di fare gli interessi degli anziani e non dei giovani, perché si oppongono alle cosiddette "riforme delle pensioni" e specialmente all'innalzamento dell'età pensionabile e all'abbassamento dei coefficienti.
Ebbene, ammetto questo delitto: noi siamo favorevoli a pensioni elevate e al fatto che la gente non vada in pensione sempre più tardi.

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