Roberta Lombardi non è ignorante: è molto peggio

Roberta Lombardi è la nuova capogruppo pentastrale alla Camera. Il post pubblicato sul suo blog il 21 gennaio scorso ha suscitato una grande polemica.

Ovviamente il PD e il suo apparato mediatico stanno banalizzando la questione trasformandola nel solito meme antigrillino che non porta da nessuna parte, dipingendo la Lombardi essenzialmente come un’ignorante. Mi sembra invece che la faccenda sia molto più seria: Roberta Lombardi è una che ha capito meglio di molti altri grillini l’ideologia di Casaleggio.

La Lombardi critica CasaPound dicendo che ha tenuto del fascismo solo la parte cattiva: “folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola”. E commenta: “Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo”. Nella sua replica di oggi, dove nega di essere filofascista, peggiora la situazione dicendo: “Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura. Tutte proposte che poi Mussolini smentì già dall’anno seguente, in quello che fu un continuo delirio di contraddizioni”.

A quanto pare, il sansepolcrismo (cioè il programma fascista del ’19) non è una nostra fissazione sul M5S. Da come la leggo io, la Lombardi vede il M5S come un modo per realizzare il sansepolcrismo senza la successiva “degenerazione”: nel primo post ha scritto appunto che “prima che degenerasse” il fascismo era socialista, responsabile, difensore della comunità, della famiglia e dello Stato. Chi conosce l’estrema destra italiana sa che il tema di “recuperare il fascismo delle origini” è da sempre il suo leitmotiv, usato già durante la Repubblica Sociale. In effetti, è la stessa identica cosa che dice CasaPound, che infatti ha rifiutato la definizione di essere nostalgici folcloristici, razzisti e “sprangaioli”.

Questi fanno a gara a chi è più diciannovista!

In fondo al primo post la Lombardi spiega anche in positivo la sua concezione: bisogna abolire i sindacati (tutti, alla faccia della “interpretazione autentica” del pensiero grillino che qualcuno ha voluto dare, dicendo che intendeva solo i sindacati collaborazionisti); bisogna abolire gli ordini professionali, le associazioni di categoria, i partiti e tutti i corpi intermedi della società: “ogni filtro o intermediario posto tra cittadino e cittadino nel tempo si è trasformato in una barriera allo sviluppo di rapporti sociali, economici, lavorativi”. Questo è il liberismo fascista delle origini, di cui si era già parlato su Giap: deregulation autoritaria.

Poi, ecco la democrazia organica teorizzata dal franchismo spagnolo: “Passiamo dalla società delle divisioni alla società delle connessioni”. Tutti connessi come quelli di Avatar, per diventare un meta-organismo senza contraddizioni interne.

E, infine, arriva l’inquietante utopia di Casaleggio: “Una società fluida ed interconnessa permette uno scambio paritario e la creazione dinamica di reti che si compongono intorno ad idee. Questo è il salto nel vuoto di cambiare il proprio modo di pensare in modo radicale e nuovo”.

Fate ciao ciao con la manina a chi fa il salto nel vuoto. Lo ritroveremo in fondo al canyon come Wile E. Coyote. Io preferisco costruire ponti.

(Tratto da un mio commento su Giap)

A me i tenutari di Giap mi

A me i tenutari di Giap mi hanno bloccato su Twitter, pensa un po'.

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