Test of Pavian as a Foreign Language

Sono il primo pavese della famiglia. Mia mamma è nata ad Alessandria da genitori calabresi ed è venuta a Pavia a fare l'università, il ramo di mio papà è del Nord ma non di Pavia, si sono trasferiti a Pavia perché mio nonno, essendo stato partigiano, non trovava più lavoro come avvocato nel suo paese, Busto Arsizio (VA), dove erano tutti democristiani, ed è venuto a fare l'avvocato della Camera del Lavoro di Pavia.
Eppure, mi sento molto legato a questa città. Ho due patrie: la patria grande, il pianeta Terra, e la patria piccola, Pavia. Dell'Italia e dell'Europa, me ne frego. Il tricolore mi ricorda una pizza margherita, la bandiera dell'UE un buono sconto di un negozio di elettrodomestici.
Tuttavia, non so il dialetto pavese. Ho deciso di recuperare, imparandolo come si impara una lingua straniera.

Ho trovato un test di inglese online. In inglese è facile:

Percentage score: 97%. Your English level is Advanced. You had a perfect score on this test.

Vediamo se passerei anche in pavese almeno la parte più facile. Questa pagina verrà corretta via via che mi accorgo degli errori: se qualcuno ne nota, me li segnali per favore (in particolare su quali a sono ä, non riesco a capirlo), così imparo.

Test ad paveš 'me 'na lengua furesta

  • La mela è un frutto. Äl pum l'è un frut.
  • Mia madre è spagnola. La mé mama l'è spagnöla.
  • Per favore, che ora è? Pär curtešìa, che ura l'è?
  • Ho diciotto anni. Mi g'hò dišdot ann.
  • Sto mangiando. Sum dré mängià.
  • Sono della Malesia (nel test era così!). Mi som dla Malešia.
  • Hanno vissuto qui per sei anni. I en stà chì pär séš änn.
  • Il fratello di George vive ad Istanbul. Äl fradé dal Giorg l'è ad Istàmbul.
  • Ramzi è nato al Cairo nel 1985. Chel lì l'è nà al Cairo int'äl 1985. (il numero non lo saprei leggere però)
  • Tu non parli urdu (!!), vero? Ti ta parlat no l'urdu, nè?
  • Ieri notte ha piovuto. Ier nott l'è piovü.
  • Peter stava guidando quando ha avuto l'incidente. Pìter l'era drè guidà quand ägghè avü l'incident. (?!)
  • Se piove, prenderò un ombrello. S'al piöva, ciaparò un umbrela.
  • Non è russa, vero? Lé l'è no rusa, nè?
  • Vive a los Angeles? La sta a Lošèngeles?
  • Peter non è potuto venire a causa della tempesta. Pìter l'è no podü gnì chì pär l'acquaron.
  • Se lei avesse un passaporto, visiterebbe la Corea. S'la g'avis un pasaport, la višitas la Corea.
  • Era buio quando arrivammo in caso. L'era bui quand g'uma rivà 'n cà.
  • Fumavo, ma ho smesso. Fumavi, pö pü.
  • L'incendio cominciò mentre dormivamo. S-ciopò äl fögh quand cä durmivuma.

Ok, temo di aver ancora molto da imparare... Perché non è facile come l'inglese? uffa!!

Ramzi

Ramzi l'è nasü al Cairo int'äl MilNövCentVütantaCinc

Nasü

Grazie della correzione, Gazza! "Nasü", mica "nà"... Devo proprio esercitarmi di più.

Fumavi, pö pü.

Sei forte, Mauro :-)
PS: ma ti pare il caso di traslocare il sito proprio il giorno che mi decido a farti un commento??

Qualche consiglio senza la

Qualche consiglio senza la certezza di essere nel giusto:

-> Il fratello di George vive ad Istanbul
"Al frade' 'd Giorg al viva a Istanbul" ~ se dici "l'è ad Istàmbul" stai traducendo "e' a Istambul", il che porterebbe a pensare che sia di passaggio, e non che ci si sia trasferito.

-> višitas
io direi "visitarisa"

-> g'uma rivà 'n cà
"Suma" al posto di g'uma e "a ca" al posto di 'n ca.

-> quand cä durmivuma
non e' sbagliato, ma per indicare che l'incendio scoppio MENTRE stavamo dormendo, suggerirei "quand ca serma dre drumi"

PS (1) scusa gli accenti mancanti, ma non li ho sulla tastiera (2) devo far notare che sono di Voghera...

modi di dire

la traa'l cu tam una bisa scudléra.
(dimena il culo come una biscia che scodinzola) dicesi di auto che sbanda, e anche di donna ancheggiante.

la gh'à la/l'è una canéta d'vetar.
(ha la spina/è uno che ha la spina dorsale fragile) detto di scansafatiche senza speranza. pigro si dice 'fancìs'.

pisagugìn.
(piscia-aghi) scocciatore (pignolo e pedante).

strasacoer di me suclòn/suclòt.
(spezzacuore dei miei stivali-in realtà zoccoli). affettuoso, si dice ai bimbi (fiulìn).

oh sàc(ou) bigiòn dal lùstar!
(o sacco grigiastro del lustrascarpe!) imprecazione.

oh signur da amur acés/fa vén giù i bijét da des/e se propri ghe n'è pu, fa vén i cinq a du a du... (preghierina - comprensibile, no?)

basta cazzeggio, torno a lavorare.
a presto, a.

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