anticapitalismo

Il Patto di Stabilità traballa di fronte alla recessione

Estenuato dalle calunnie dei seguaci lobotomizzati del gruppo di economisti pro-lira guidato dal professore Alberto Bagnai e dal leghista Claudio Borghi, ho deciso di ripubblicare un articolo che ho scritto nel 2002 su FalceMartello a proposito dell'euro, dell'Unione Europea e del Patto di Stabilità. All'epoca avevo 22 anni, non usavo molto Internet e per scriverlo avevo raccolto ritagli di giornale per tutta l'estate. L'articolo è comparso sulla nostra rivista che è stata diffusa a livello nazionale davanti alle scuole, ai cancelli delle fabbriche, alle manifestazioni autunnali della sinistra, alle riunioni di Rifondazione Comunista e della CGIL. Ovviamente la nostra linea non era quella egemone, ma abbiamo lottato con tutte le forze per provare a farla diventare, riuscendoci in alcune realtà locale del partito e del sindacato (io per esempio ero riuscito a diventare coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti). Spero che ciò tappi definitivamente la bocca a chi mi chiede perché noi marxisti "non abbiamo detto queste cose subito": lo abbiamo fatto, e l'ho fatto anche io personalmente, da prima ancora che l'euro esistesse. Molti di coloro che oggi mi rivolgono queste critiche ignoranti a quei tempi non facevano assolutamente nulla, ammesso e non concesso che oggi facciano qualcosa oltre a commentare adoranti il blog del loro guru.

Tifiamo Scaramouche

Contro i Centoneri

San Pietroburgo, 1905

di Mauro Vanetti

1.

Lo si ricorda proprio carasciò, quell’anno lì. Sguarate gli uchi.
Fu l’anno della gran smerdata finale coi giappi. Già il Quattro avevamo buscato una sporta di festate sulle mele, ma ancora ci si sperava un poco. Il Cinque a crederci che vincevamo la guerra erano rimasti solo lo zar di Tutte le Russie e di Nessuna Giapponia e la zarina crucca e menagrama.

Inquietanti coincidenze: forconi, logistica e mafia

Avevo notato già nel 2012 che pochissimi avevano parlato di quali fossero le effettive rivendicazioni del sindacato autotrasportatori che aveva gestito i blocchi autostradali, Trasportounito-FIAP. Questo mi aveva parecchio insospettito, perché sembrava che neppure la sua controparte (il governo) fosse interessato a che si parlasse troppo del tema sul tavolo, quasi assecondando la descrizione della protesta come genericamente "contro la crisi".

Grillo, l'Europa e il fascismo: storia di un post fatto col culo

Beppe Grillo ha pubblicato questo post il 17 novembre 2013. Il testo è un guazzabuglio così contraddittorio che merita di essere analizzato, per capire il modo di procedere confusionario e qualunquista della propaganda pentastrale anche quando parla di temi molto seri.

Against frugality

It is just too easy to blame industrialism and economic development as such for the problem of global warming. This reactionary stance is irresponsibly spread by organisations and individuals of various political leanings and has often leaked into the ranks of left-wing or progressive organisations, especially by means of the jargon of the anti-globalisation movement. Among several anti-globalisation theoreticians, the Gospel of Zero Growth or even negative growth has become quite fashionable.

Bozza di dichiarazione di guerra alla MMT (Modern Money Theory) e a Paolo Barnard

Non posso dire di essere un esperto di MMT. Ho letto un po' degli scritti di Paolo Barnard e mi sembra evidente anche solo dal linguaggio utilizzato ("Sono un genio", "la Gallina dalle Uova d'Oro" ecc.) che costui sia l'aspirante guru di una setta complottista. La MMT mi sembra più seria del "barnardismo", che potrebbe rappresentarne semplicemente una versione settaria, così come gli Amish sono una distorsione settaria del cristianesimo, Lotta Comunista del marxismo ecc.

Signoraggio FAQ

Ringraziamo la redazione di Carmilla che ha pubblicato le FAQ (domande poste sovente) sul signoraggio scritte da me e Luca Lombardi. Le trovate qui: http://www.carmillaonline.com/2012/03/22/signoraggio-faq-ovvero-come-ho/

Questo post sarà usato per raccogliere commenti, correzioni di eventuali imprecisioni e proposte per nuove domande per futuri aggiornamenti delle FAQ.

Stop SOPA, PIPA and ACTA!

Three pieces of legislation affecting digital freedom have recently raised big controversies in the US and the rest of the world: SOPA, PIPA and ACTA. I would like to introduce the subject of this article, online liberties and repression, on a personal note. I just had two interesting, if unpleasant, direct experiences somehow related to this matter.

Stopp SOPA, PIPA und ACTA!

Drei Gesetzentwürfe, die die Freiheit im Internet massiv beeinträchtigen würden, haben große Kontroversen in den USA und in Europa ausgelöst: SOPA, PIPA und ACTA. Was hinter diesen Abkommen steckt und wie die Proteste dagegen bisher verliefen analysiert Mauro Vanetti.

Perché il default

Queste sono le slide che ho preparato per introdurre la discussione sul debito pubblico e il default controllato che i "più-che-indignati" di Pavia hanno organizzato per l'8 novembre 2011, con la presenza del compagno Lorenzo Esposito, economista e delegato RSA per la FISAC-CGIL alla sede di Milano della Banca d'Italia.

Contro il complottismo sul signoraggio

Questi appunti e i commenti a questa pagina sono stati utilizzati per la stesura di un testo più completo e preciso. Invitiamo lettori e commentatori a convergere sulla pagina http://www.maurovanetti.info/?q=signoraggio che è più indicata per questa discussione.

Pavia e provincia nel vortice della crisi mondiale

La crisi economica mondiale ha le sue ripercussioni anche nella provincia di Pavia. Nel dicembre scorso la segreteria provinciale della CGIL ha lanciato l’allarme: nella nostra provincia nel corso del 2009 si sarebbero potuti perdere qualcosa come 2.500 posti di lavoro. La serie di dati Excelsior per il 2009 fornisce alcune informazioni interessanti sui flussi occupazionali previsti che confermano grosso modo le preoccupazioni della Camera del Lavoro: per quest’anno in provincia sono previste 5.000 uscite dal mondo del lavoro a fronte di 3.500 assunzioni.

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