politica

Quanto è grande il proletariato?

C'è un gigantesco gruppo sociale che include miliardi di esseri umani accomunati da alcuni elementi fondamentali:

  • hanno tutti la stessa posizione nella produzione: sono gente che per campare si affitta agli imprenditori che li comandano e li retribuiscono con un salario;
  • hanno tutti problemi molto simili nel rapportarsi con la vita economica della società di cui fanno parte: devono contrattare il salario col loro datore di lavoro (che a volte è il governo), devono preoccuparsi di come riuscire ad ottenere una pensione, temono i licenziamenti o il peggioramento delle condizioni di lavoro imposto dall'alto, la loro vita dipende dall'andamento economico dell'azienda per cui lavorano (che a volte non è un'azienda vera e propria ma è uno Stato), producono “cose” su cui possono raramente dire la loro e che vengono vendute a qualcun altro (e il ricavato non va a loro)...
  • hanno la spiacevole ma esatta sensazione di “far andare avanti la baracca” ma che siano altri ad ottenere i bocconi migliori;
  • hanno (o avrebbero, ma magari è proibito o pericoloso) un modo fondamentale per lottare per i propri interessi (o diritti): scioperare.

Ted Grant is dead

Ted GrantJuly 20th, 2006. In the afternoon I went to Genoa. Exactly five years have passed since the killing of Carlo Giuliani (a young anti-capitalist demonstrator) by the Italian bourgeois state during the protests against the G8 summit. The assassination of this young man was a turning point in the consciousness of a whole generation of Italian left-wing youth.

Ted Grant è morto

Ted Grant20 luglio 2006. Nel pomeriggio sono andato a Genova. Esattamente cinque anni sono passati dall'uccisione di Carlo Giuliani da parte dello Stato borghese italiano. La sua uccisione è stata un punto di svolta nella coscienza di un'intera generazione di giovani di sinistra in Italia.
Io e altri compagni abbiamo raggiunto piazza Alimonda dove si teneva la commemorazione di Carlo. Lì ho incontrato un compagno del gruppo genovese della Tendenza Marxista Internazionale (in Italia, FalceMartello), che mi ha dato la brutta notizia.
Il compagno Ted Grant è morto.

I due gelatai e il decreto Bersani

C'è una spiaggia lunga un chilometro che va dal faro fino al porto. Sul lungomare, ogni cinquanta metri c'è scritta la distanza dal faro: 0, 50, 100, 150, fino a 1000. Ci sono ombrelloni distribuiti per tutti i mille metri, con famiglie, ragazzi che giocano al pallone, coppie, bambini che costruiscono i castelli di sabbia ecc.
I bambini però sono il punto cruciale, perché vogliono gelato in grande quantità. Lungo questa spiaggia c'è una domanda di gelato sufficiente al sostentamento di due gelatai, che arrivano con i loro due chioschi ambulanti e si piazzano sul lungomare.
Dove sarebbe più comodo che si mettessero, dal punto di vista dei genitori che accompagnano i bambini a prendere la merenda? La soluzione migliore sarebbe che si mettessero uno dove c'è il numero 250, l'altro dove c'è il numero 750. In questo modo, male che vada si devono percorrere 250 metri per raggiungere il chiosco più vicino.

Berlusconi fischiato a Pavia

Dopo aver negato la fiducia al nuovo governo alla Camera, martedì 23 maggio Berlusconi si è recato a Pavia per la campagna elettorale provinciale. Ad accoglierlo ha trovato una piazza che ha cominciato a riempirsi solo dopo il suo arrivo (in forte ritardo) e in cui, tolta la solita claque di politici, predominava lo scetticismo di fronte ai suoi soliti discorsi; in piazza anche 200 giovani di sinistra e numerosi altri oppositori che, spontaneamente e senza nessuna organizzazione, hanno rovinato la festa della "riscossa" berlusconiana organizzata dal centrodestra pavese. Naturalmente noi Giovani Comunisti siamo stati tra la nostra gente e abbiamo dato il nostro contributo di fischi...

Ci ha lasciato il compagno Fernando Visentin

Era un rivoluzionario, un pensatore brillante ed originale, uno scienziato capace, un materialista dialettico. Figura importante della storia del trotskismo italiano, ha sempre lottato nel PRC per la difesa delle idee del marxismo ed è stato a lungo segretario del circolo Libertini di Milano. Non è mai stato dei nostri, di FalceMartello, ma ci rispettava e stimava e noi rispettavamo e stimavamo lui e le sue idee; è rimasto fino all'ultimo fedele alle idee di Trotskij (anche quando ha smesso di dirsi "trotskista", in polemica con il settarismo che ha spesso contraddistinto il cosiddetto movimento trotskista).

25 Aprile: quale antifascismo?

Com’è stato possibile in Italia, paese dove vige una Costituzione che vieta formalmente la ricostituzione del partito fascista, l’accordo elettorale tra Berlusconi e gruppi neofascisti (Fiamma Tricolore, Forza Nuova ecc.) nelle recenti elezioni? L’unica risposta possibile è che la borghesia non è “democratica” o “fascista”, ma appoggia le soluzioni politiche che considera migliori per difendere i propri interessi. Di fatto in condizioni di crescita economica i capitalisti preferiscono i regimi “democratici”, che danno maggiori garanzie sociali. Ma in periodi di crisi come quello odierno la classe dominante è divisa su come difendere meglio i propri profitti.

Sono stato a Sassuolo...

Sassuolo, 2 luglio 2005.Ho visto con sgomento in televisione le immagini del pestaggio da parte di alcuni carabinieri ai danni di un immigrato ubriaco a Sassuolo (MO). Quello che mi ha maggiormente scandalizzato, tuttavia, è stata la reazione di alcuni italiani di Sassuolo che hanno raccolto firme di solidarietà con questi carabinieri violenti. In TV ho sentito un operaio immigrato spiegare in un italiano stentato che bisogna cercare il dialogo e la comprensione tra italiani e stranieri, e dire che, se anche l'immigrato picchiato aveva le sue colpe, questo non può giustificare la brutalità delle forze dell'ordine. Era un discorso ragionevole, quello fatto da questo immigrato, che strideva molto coi proclami barbari e intolleranti fatti da alcuni nostri connazionali.

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