Addio, mondo (Hermann Hesse)

Ho tradotto in modo molto infedele Leb wohl, Frau Welt di Hermann Hesse, più che altro per il divertimento di provare a tenere le rime. In tedesco il mondo si indica con una parola di genere femminile e quindi sembra che si parli di una donna: la Signora Mondo del titolo, appunto. Non è certo priva di importanza la circostanza che questa poesia che parla del mondo in frantumi sia del 1944.

Il mondo in cocci giace,
l’amammo tanto un dì,
ma ormai non ci dispiace
neppure di morir.

Disprezzo non si dia
al mondo vario e incolto,
arcaica la magia
gli aleggia ancor sul volto.

Grati, lasciamo bene
questo suo grande gioco;
Ci diede gioie e pene,
Ci diede amor non poco.

Addio, mondo, rinasci
più splendido che mai.
Di risa tue siam sazi
e sazi di tuoi guai.

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